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Acqua alla spina: tutti i benefici per i gestori

L’acqua degli acquedotti italiani è sicura e ottima da bere. Servire quest’acqua tramite appositi erogatori alla spina, offre ai gestori dei bar molti vantaggi in termini concreti di praticità, risparmio ed ecosostenibilità poiché permette di:

  • Servire un prodotto a KM 0, dalla qualità garantita (D.lgs. 23 febbraio 2023) e di cui si conosce la provenienza;
  • Velocizzare il servizio al banco e al tavolo;
  • Eliminare lo stoccaggio delle casse d’acqua;
  • Recuperare e ottimizzare gli spazi all’interno di magazzini, cucine e frigoriferi;
  • Ridurre i consumi delle acque minerali in bottiglia e l’impatto ambientale dovuto al loro trasporto e smaltimento delle bottiglie di plastica;
  • Ridurre le spese annue, dal momento che l’acqua del rubinetto risulta meno cara al litro di quella confezionata;
  • Offrire un servizio unico con bottiglie personalizzate e in linea con il brand.

Grazie ai moderni sistemi di trattamento e affinaggio dell’acqua potabile a punto d’uso, inoltre, è possibile ottenere un prodotto alla spina personalizzato e dalle migliori caratteristiche organolettiche.

A questo proposito, vogliamo sottolineare che la qualità dell’acqua trattata e servita viene doppiamente garantita ai consumatori dai controlli effettuati sia dagli Enti di riferimento (ASL e Gestore idrico) sugli acquedotti locali, sia dalle tecnologie dei sistemi di affinaggio al punto d’uso.

L’acqua alla spina per i bar si configura, quindi, come una soluzione moderna e sostenibile in grado di coniugare qualità, praticità, convenienza e gusto.

Grazie agli appositi sistemi di trattamento dell’acqua professionali, dotati di tecnologie di filtrazione, disinfezione, refrigerazione e/o gasatura, è possibile ottenere dell’ottima acqua alla spina anche nei bar. Ecco come funzionano:

  • La filtrazione – che in base alla tipologia di impianto scelto potrà essere realizzata tramite un processo di microfiltrazione, ultrafiltrazione o con osmosi inversa – permette di migliorare il sapore e l’odore della risorsa idrica anche nei casi in cui la risorsa viene trattata con il cloro.
  • La disinfezione tramite lampada in quarzo o vetro a raggi UV contrasta la contaminazione e proliferazione batterica, eliminando persino eventuali lieviti e funghi.
  • La refrigerazione permette di regolare la temperatura dell’acqua erogata.
  • La gasatura addiziona la risorsa idrica naturale con CO2 per renderla frizzante. Ma attenzione, non tutti gli impianti permettono di gasare l’acqua. In caso bisognerà scegliere un sistema di frigogasatura.

Esistono poi distributori d’acqua alla spina cha funzionano con erogazione manuale (la classica spina a leva) o quella automatica (con bottoni), provvisti di colonnina di spillatura a uno o più rubinetti.

In linea generale, prima di un eventuale acquisto, i gestori che intendono installare un erogatore di acqua alla spina nel proprio bar dovranno valutare la tipologia di sistema più adatto alle proprie esigenze e prendere in considerazione anche i seguenti aspetti tecnici:

  • Le dimensioni dell’impianto e l’eventuale tipologia di installazione (soprabanco o sottobanco) in base allo spazio disponibile nel locale;
  • La capacità di erogazione alla spina, che dovrà soddisfare le necessità del bar nel quale verrà utilizzato.
  • La portata dell’erogazione, ovvero la velocità con cui l’acqua viene distribuita dalla spina. Un fattore decisivo se si considera quanto sia importante soddisfare la clientela e ottimizzare il lavoro con un servizio veloce.

Quali sono i pro e contro dell’acqua del rubinetto? Guida completa

  • Quando si tratta di scegliere l’acqua giusta per soddisfare ogni palato, il dibattito su quale sia la scelta migliore tra quella in bottiglia e quella del rubinetto è sempre acceso.
  • La decisione è spesso dettata dalle preferenze personali, ma talvolta può essere condizionata dalla disinformazione rispetto alla sicurezza e qualità dell’acqua domestica. Infatti, sono ancora molte le persone che ritengono, immotivatamente, che l’acqua del rubinetto non sia buona da bere.
  • Per guidare i cittadini verso una scelta maggiormente consapevole, allora, in questo articolo esaminiamo i pro e i contro dell’acqua del rubinetto, tenendo in considerazione i parametri normativi che ne garantiscono la potabilità e salubrità.

La qualità dell’acqua potabile in Italia

Non tutti sanno che l’acqua potabile che sgorga dai rubinetti di casa ha una composizione microbiologica e chimico-fisica simile a quella minerale imbottigliata.

L’acqua minerale in bottiglia proviene da sorgenti sotterranee ed è naturalmente ricca di minerali. Parliamo di un’acqua già pura alla sua origine che generalmente non richiede trattamenti prima di essere imbottigliata. Allo stesso tempo, anche l’acqua potabile che riceviamo dai sistemi idrici proviene per l’85% da sorgenti sotterranee ed è quindi anch’essa di ottima qualità.

Il restante 15% degli approvvigionamenti idrici domestici proviene da fonti superficiali come fiumi, laghi e bacini che, rischiando di essere maggiormente esposti ad agenti contaminanti, vengono sottoposti a trattamenti specifici. Questi trattamenti possono influire sulla quantità dei minerali presenti nell’acqua ma non compromettono la salubrità e la qualità finale della risorsa.

Acqua di rubinetto: tutti i pro e i contro

L’acqua del rubinetto, dunque, non ha nulla da invidiare a quella in bottiglia. Non a caso, sono sempre di più le persone che ne prediligono il consumo, perché buona e più sostenibile a livello ambientale ed economico.

I vantaggi dell’acqua di rubinetto sono davvero molti:

  1. È sicura da bere: perché sottoposta a costanti e rigorosi controlli da parte dei Gestori idrici e delle ASL, al pari di quelli fatti dai produttori delle acque in bottiglia;
  2. È sempre fresca, disponibile e buona da bere: l’acqua del rubinetto è accessibile in ogni momento del giorno, sgorga dal rubinetto già fresca e il suo sapore è generalmente gradevole;
  3. Ecologica: poiché non prevede la produzione e lo smaltimento di imballaggi e bottiglie di plastica o vetro e non dev’essere trasportata su camion;
  4. Comoda ed economica: consumando l’acqua del rubinetto non sarà più necessario fare approvvigionamenti di pesanti casse d’acqua, poiché si tratta di una risorsa a km 0 più che presenta un minor costo rispetto a quella in bottiglia.

Tuttavia, anche questa risorsa non è esente da alcuni svantaggi:

  1. Unica varietà: è un’acqua solo naturale, per renderla frizzante è necessario sottoporla a specifico trattamento di gasatura.
  2. Sapore e odore: talvolta può presentare delle caratteristiche organolettiche poco gradevoli a causa della presenza di cloro usato dagli acquedotti per la disinfezione;
  3. Presenza di eventuali sostanze indesiderate: a causa di eventi meteorologici l’acqua del rubinetto potrebbe presentare temporaneamente alcune particelle solide in sospensione come sabbia o limo. Inoltre, tubature domestiche desuete possono rilasciare nel flusso sostanze metalliche e ruggine.

Fortunatamente a tutte queste potenziali problematiche esistono dei rimedi. Ad esempio, è possibile utilizzare diverse tipologie di sistemi per il trattamento dell’acqua domestica, come caraffe filtranti, filtri meccanici o frigogasatori, che permettono di personalizzare e migliorare le caratteristiche organolettiche dell’acqua potabile del rubinetto.

Chi fosse interessato ad approfondire le opzioni di trattamento e affinaggio dell’acqua domestica può consultare il sito dell’Associazione Aqua Italia, che rappresenta il comparto di costruttori e distributori di impianti trattamento acque potabili da oltre 40 anni.

Acqua del rubinetto, direttiva europea e parametri normativi

L’acqua del rubinetto deve essere potabile per legge. A garantirlo è la Direttiva Europea 2020/2184 che regolamenta la qualità delle acque destinate al consumo umano, le quali devono rispettare dei requisiti minimi ben definiti superando numerosi controlli, che aumentano in base al volume di acqua distribuito giornalmente.

Per i gestori del mondo Horeca, l’opzione di sostituire l’acqua in bottiglia con un sistema di depurazione offre numerosi vantaggi, sia in termini di qualità dell’acqua che di sostenibilità ambientale e, soprattutto, di risparmio economico.

Calcolo del ritorno sull’investimento del depuratore acqua

Oltre a migliorare il gusto dell’acqua offerta ai clienti, il depuratore offre numerosi vantaggi economici. Ma come calcolare il ritorno sull’investimento? Qual è l’effettivo valore che può portare a un’attività? Per comprendere l’esatta portata di questo investimento è necessario esaminare alcuni fattori, ciascuno dei quali contribuisce a rendere l’installazione estremamente vantaggiosa e redditizia.

  • Risparmio dei costi relativi all’acquisto di acqua in bottiglia

    Uno dei principali vantaggi di utilizzare un depuratore acqua per il settore Horeca è la significativa riduzione dei costi di acquisto dell’acqua in bottiglia. Spesso infatti, tali attività devono acquistare grandi quantità di acqua in bottiglia per soddisfare le esigenze dei clienti. L’utilizzo di un depuratore acqua permette di eliminare completamente questa spesa, consentendo un risparmio considerevole nel lungo periodo, visto che l’acqua del rubinetto è molto più economica di quella in bottiglia, gravata dei costi aggiuntivi di confezionamento e distribuzione.

  • Aumento e fidelizzazione dei clienti

    L’installazione di un depuratore acqua concorre all’acquisizione di più clienti e alla loro fidelizzazione in due modi: grazie all’offerta qualitativamente superiore e grazie al miglioramento dell’immagine del locale. E’ opportuno infatti considerare l’attrattiva che un depuratore acqua può avere sui clienti. Sempre più persone sono consapevoli dell’importanza di bere acqua di qualità e sono quindi più propense a frequentare un locale che offre questa possibilità e questo contribuirà certo ad aumentare il numero di clienti e di conseguenza il fatturato. Inoltre, l’acqua filtrata utilizzata nell’attività contribuisce a migliorare la qualità dei cibi e delle bevande serviti, offrendo un’esperienza più piacevole ai clienti. Dimostrare attenzione per la salute e il benessere dei clienti (oltre che per l’ambiente)  è un segnale di professionalità e cura, che può rappresentare un punto di forza per influenzare positivamente l’opinione delle persone sulla tua struttura e aumentare la fiducia nel tuo locale. Potresti anche prendere in considerazione la possibilità di realizzare caraffe o bottiglie personalizzate per mostrare ai tuoi clienti che stai servendo acqua potabile di alta qualità, conferendo al tuo locale uno stile raffinato ed esclusivo.

  • Riduzione dei costi di manutenzione delle macchine per caffè e per bibite

    Considera poi che sono disponibili anche sistemi di trattamento/filtrazione acqua che possono consentire di ridurre i costi di manutenzione delle macchine per il caffè e per bibite gassate. L’acqua opportunatamente trattata contribuisce infatti a preservare la qualità delle macchine, evitando il depositarsi di calcare e altre sostanze dannose. Ciò significa meno interventi di manutenzione e minori spese per la sostituzione di componenti danneggiati.

  • Risparmio di tempo e spazio

    È importante valutare anche il tempo che potrai risparmiare, poiché non dovrai più preoccuparti di gestire gli ordini per i rifornimenti di acqua e avrai la possibilità di gestire lo spazio in magazzino in modo più efficiente senza dover mantenere scorte voluminose.

Bonus acqua potabile

Prendi in considerazione anche la possibilità di beneficiare del Bonus Acqua Potabile, che è stato prorogato dalla Legge di Bilancio per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, con la possibilità di presentare la domanda nel corso del 2024.

Il bonus viene concesso per l’acquisto e l’installazione di sistemi di:

  • filtraggio;
  • mineralizzazione;
  • raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare E290.

Si tratta di un credito d’imposta fino al 50% delle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre, che non deve superare i 5.000 euro per ogni immobile adibito ad attività commerciale o istituzionale (Fonte PMI.it).
Calcolare il ritorno sull’investimento di un depuratore acqua per il settore Horeca richiede quindi una valutazione accurata dei costi iniziali e dei vari benefici a lungo termine. Tenendo conto dei risparmi sui costi di acquisto di acqua in bottiglia, dell’aumento della reputazione aziendale e dell’impatto ambientale positivo, l’investimento può sicuramente generare un ritorno significativo, dimostrandosi estremamente vantaggioso.

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